Storie di successo: il percorso di Industrie Polieco – M.P.B. S.p.A.
Industrie Polieco – M.P.B. S.p.A. è una realtà industriale articolata, con stabilimenti in quattro Paesi europei e una produzione continua di tubazioni corrugate in HDPE e di compound polimerici ad alto valore tecnico. In un contesto di questo tipo, la gestione dell’energia ISO 50001 rappresenta una leva concreta per governare consumi elevati, garantire continuità produttiva e supportare decisioni industriali basate sui dati. Gli impianti italiani assorbono circa 30 milioni di kWh all’anno: un volume che richiede competenze dedicate, metodo solido e un presidio costante dell’energia.
Nel 2023 il gruppo ha scelto di strutturare il proprio approccio energetico, avviando un percorso di gestione dell’energia ISO 50001 che unisce diagnosi, interventi sugli impianti, misurazioni ambientali e gestione continuativa. L’obiettivo era trasformare un sistema complesso in un quadro leggibile, capace di orientare investimenti, priorità tecniche e obiettivi ESG.
Questo case study racconta come un approccio strutturato alla gestione dell’energia possa tradursi in risparmi economici, maggiore controllo dei processi produttivi e basi solide per un miglioramento continuo nel tempo.
Le esigenze del cliente
Per una realtà industriale con più stabilimenti, linee produttive ad alta intensità energetica e consumi rilevanti, la gestione dell’energia non può essere frammentata o reattiva. Le decisioni sugli impianti, sugli investimenti e sugli obiettivi ambientali richiedono una lettura chiara dei dati e un quadro strutturato su cui costruire le scelte nel tempo.
Industrie Polieco – M.P.B. si trovava di fronte a una duplice esigenza: da un lato comprendere in modo puntuale come l’energia venisse utilizzata all’interno dei processi produttivi, dall’altro mettere ordine in attività, adempimenti e strumenti necessari a sostenere un percorso di miglioramento continuo.
Da qui nascono le necessità operative che hanno guidato l’avvio del progetto:
- comprendere con precisione dove si concentrano i consumi
- individuare inefficienze nelle linee più energivore
- mettere ordine nei processi energetici e negli adempimenti
- valutare interventi complessi sulle linee cavidotto, Ecopal e resine
- misurare l’impronta emissiva con un metodo riconosciuto
- rafforzare la struttura ESG attraverso carbon footprint
- avviare un percorso verso la certificazione ISO 50001
L’obiettivo era dotarsi di una gestione dell’energia più chiara, misurabile e stabile.
Il nostro ruolo
Il percorso condiviso inizia con la diagnosi energetica 2023, che ci permette di ricostruire in modo puntuale il profilo dei consumi e di individuare le linee a maggiore assorbimento.
Da gennaio 2024 assumiamo il ruolo di Energy Manager, garantendo un presidio continuativo che unisce analisi, controllo e interpretazione dei dati. Questo lavoro quotidiano ha permesso di individuare inefficienze prima che diventassero criticità e di orientare le scelte tecniche in modo più consapevole.
Parallelamente:
- integriamo il sistema di monitoraggio KontrolON per ricostruire con precisione il comportamento energetico delle linee produttive
- utilizziamo i dati per identificare inefficienze e priorità tecniche
- realizziamo due carbon footprint per misurare l’impatto ambientale degli stabilimenti italiani
- supportiamo il percorso verso la ISO 50001, creando una struttura di procedure e dati coerente con lo standard
Il nostro metodo unisce analisi, visione tecnica e una presenza continuativa sul campo, elemento essenziale per realtà produttive di queste dimensioni.

Gli interventi sulle linee: dove nascono i risultati
Le linee cavidotto, Ecopal e resine rappresentano il cuore energivoro della produzione. Proprio qui si concentrano gli interventi più rilevanti.
Abbiamo coordinato il rifacimento di sezioni complete di impianto e la sostituzione di componenti chiave, con un obiettivo semplice e concreto: ottenere gli stessi volumi produttivi utilizzando meno energia.
Il risultato è misurabile:
- 250.000 € di risparmio annuo sui costi energetici
- riduzione dell’assorbimento nelle linee più critiche
- processi più stabili e continui
- minori picchi di consumo nelle fasi a maggiore intensità
Interventi di questo tipo generano valore immediato perché incidono sulle lavorazioni che pesano di più sul bilancio energetico complessivo.
I risultati ambientali: la carbon footprint come strumento di lettura
Nel 2025 misuriamo l’impronta emissiva degli stabilimenti italiani del gruppo.
I risultati sono:
| Scope | tCO₂eq | Incidenza |
| Scope 1 | 536 | 6,42% |
| Scope 2 | 7.813 | 93,58% |
| Scope 3 | 0 | 0% |
| Totale | 8.350 | 100% |
La lettura è immediata: quasi tutto l’impatto deriva dall’energia elettrica che alimenta le linee di produzione.
Questa informazione permette di orientare con precisione le azioni future: ridurre i consumi delle linee più energivore, valutare scelte di fornitura rinnovabile, pianificare nuovi interventi di efficienza.
La carbon footprint diventa così uno strumento che sostiene le decisioni, non un mero adempimento.
La gestione dell’energia ISO 50001 come punto di arrivo e punto di partenza
Di recente Industrie Polieco – M.P.B. ha ottenuto la certificazione ISO 50001, lo standard internazionale che stabilisce come un’azienda deve organizzare, controllare e migliorare la gestione dell’energia. Per una realtà con consumi elevati come Industrie Polieco – M.P.B., questo riconoscimento ha un valore specifico e concreto.
A cosa serve la gestione dell’energia ISO 50001 in ambito industriale
La ISO 50001 definisce come un’azienda deve organizzare, controllare e migliorare nel tempo la propria gestione energetica. Per realtà con consumi rilevanti come Industrie Polieco – M.P.B., il suo valore è concreto perché consente di:
- definire un sistema chiaro per monitorare i consumi in ogni stabilimento
- individuare inefficienze e priorità con criteri tecnici riconosciuti
- migliorare l’efficienza produttiva riducendo sprechi e assorbimenti superflui
- creare procedure che rendono l’energia un ambito governato e verificabile
- utilizzare i dati per pianificare interventi e investimenti con maggiore precisione
I vantaggi sono immediati: consumi più leggibili, decisioni basate sui dati, processi più ordinati e la possibilità di dimostrare a clienti, partner e stakeholder l’impegno verso una gestione responsabile dell’energia.
Per questo la certificazione rappresenta un punto di arrivo importante, perché riconosce la maturità del percorso avviato. Allo stesso tempo è un punto di partenza, perché introduce un sistema che deve continuare a evolversi, migliorare e adattarsi ai cambiamenti della produzione e del mercato.
La ISO 50001 non chiude il lavoro svolto: lo consolida e lo proietta nei passi successivi.

La gestione dell’energia come parte della strategia industriale
Il percorso con Industrie Polieco – M.P.B. dimostra che la gestione dell’energia, quando è strutturata e supportata da competenze dedicate, diventa parte integrante della strategia aziendale. La figura dell’Energy Manager è l’elemento che tiene insieme diagnosi, interventi, misurazioni e pianificazione, trasformando i dati in scelte concrete.
Oggi Industrie Polieco – M.P.B. dispone di:
- un quadro energetico chiaro
- linee produttive più efficienti
- risparmi economici rilevanti
- un’impronta emissiva misurata con precisione
- un sistema coerente con la ISO 50001
È un percorso che continua, sostenuto da un metodo condiviso e da un’attenzione costante ai dati, alla qualità degli impianti e alla sostenibilità dei processi.
Se anche la tua azienda vuole intraprendere un percorso di gestione dell’energia più chiaro e governabile, è possibile richiedere una consulenza dedicata.