Il 30 settembre chiama, le PMI rispondono?
Il termine dell’estate porta con sé buone notizie. Almeno fino al 30 settembre. Sarà infatti quella la scadenza perentoria del bando che permette alle PMI italiane di attrarre contributi per l’autoproduzione e l’autoconsumo di energia elettrica.
Il tutto, grazie alla strutturazione di impianto fotovoltaici e piccoli eolici.
Un’opportunità che non capita tutti i giorni, visto che lo Stato garantisce alle PMI di “accollarsi” in forma di contributo in conto impianti:
- il 30 per cento dell’investimento (medie imprese)
- il 40 per cento dell’investimento (piccole imprese)
- un 30 per cento aggiuntivo nel caso l’impresa dedica di investire anche su sistemi di accumulo
- il 50 per cento sulla diagnosi energetica, passaggio formale obbligatorio per accedere al bando.
Ma ora i tempi per la presentazione stringono, in quando è fondamentale che tutta la documentazione venga redatta nella forma corretta e in maniera precisa.
Per questo il consiglio è affidarsi a società specializzate del settore: AERE, società del gruppo Tecno, può affiancare le imprese sia per la redazione della diagnosi energetica, che per il successivo iter volto all’ottenimento del beneficio statale.