Storie di successo: il percorso di Colpack, sette anni di gestione energetica strutturata
La gestione dell’energia industriale è una leva strategica per le aziende manifatturiere che operano con processi continui e consumi elevati. Governa costi, stabilità produttiva e capacità di prendere decisioni basate su dati affidabili, soprattutto in contesti in cui l’energia non è una variabile accessoria, ma una componente strutturale del business.
Colpack è un’azienda con una lunga storia nel settore della plastica rigenerata. Dal 1991 produce sacchi in polietilene riciclato attraverso linee di estrusione sempre operative, che richiedono un controllo puntuale dei consumi e una visione di lungo periodo. Nel tempo l’azienda è cresciuta, ha ampliato il mercato di riferimento e ha rafforzato il proprio ruolo nella filiera locale, mantenendo costante l’attenzione sulla qualità del prodotto e sulla continuità produttiva.
È in questo contesto che, nel 2017, Colpack ha scelto di strutturare un percorso di gestione dell’energia industriale, fondato su diagnosi, monitoraggio continuo e presidio tecnico costante. Una scelta che ha posto le basi per governare i consumi, orientare gli investimenti e affrontare l’evoluzione normativa con metodo e consapevolezza.
Comprendere i consumi per guidare le decisioni
Il primo passo è stato ricostruire un quadro preciso dei consumi energetici. AERE ha realizzato due diagnosi energetiche, nel 2019 e nel 2023, che hanno permesso di identificare le principali aree di miglioramento, analizzare le linee di produzione, individuare gli scostamenti e mettere in evidenza i margini di efficientamento.
Parallelamente è stato avviato un sistema di monitoraggio dei consumi, attivo dal 2017, che consente di osservare in modo continuo il comportamento degli impianti. Questa raccolta dati rappresenta oggi la base su cui Colpack definisce priorità, investimenti e interventi tecnici.
Il monitoraggio ha permesso di individuare rapidamente anomalie, inefficienze e consumi non giustificati, e di intervenire con maggiore tempestività. La presenza dell’Energy Manager garantisce continuità, supervisione e una traduzione chiara dei dati in indicazioni operative.
Ottimizzare costi, contratti e approvvigionamento
La gestione dell’energia non riguarda solo i consumi, ma anche la qualità della fornitura. Abbiamo supportato l’azienda nella revisione dei contratti energetici, nella valutazione delle condizioni più stabili e nell’attivazione delle opportunità disponibili.
Una scelta rilevante è stata l’acquisizione di energia elettrica certificata con Garanzie d’Origine. Questa decisione ha avuto un impatto diretto sulla carbon footprint, permettendo a Colpack di azzerare lo Scope 2 market based e di ridurre una parte delle emissioni indirette dello Scope 3.
Interventi sulle linee di estrusione e risparmio energetico
Le linee di estrusione sono responsabili di una quota significativa dei consumi aziendali. Abbiamo accompagnato Colpack nell’analisi tecnica di queste linee e nell’individuazione di interventi di efficientamento mirati, sostituendo componenti energivori con soluzioni più moderne ed efficienti.
Gli interventi approvati hanno generato:
- oltre 750.000 kWh/anno di risparmio reale, già misurabile
- un ulteriore intervento avviato, con un risparmio stimato di 000 kWh/anno
Complessivamente il percorso ha portato a oltre 1 milione di kWh risparmiati, con un impatto significativo sulla gestione dei costi e sul profilo energetico complessivo dell’azienda.
La carbon footprint: risultati e trasparenza
Nel 2022 Colpack ha calcolato la propria Carbon Footprint of Organization, ottenendo un quadro completo delle emissioni dirette e indirette.
Location based
- Scope 1: 400 tCO₂
- Scope 2: 14.635 tCO₂
- Scope 3: 32.762 tCO₂
Market based
- Scope 1: 400 tCO₂
- Scope 2: 0 tCO₂
- Scope 3: 31.861 tCO₂
L’azzeramento dello Scope 2 market based è il risultato dell’acquisto del 100% dell’energia elettrica con Garanzie d’Origine. La misurazione della carbon footprint rappresenta oggi uno strumento fondamentale per definire le priorità di riduzione e orientare le scelte future. È inoltre la base di partenza per calcolare l’impatto, in termini di riduzione delle emissioni di CO2, degli interventi di efficienza energetica effettuati.
Il ruolo dell’Energy Manager nel lungo periodo
Il valore principale del percorso costruito con noi risiede nella continuità. L’Energy Manager non interviene su singoli progetti, ma mantiene un presidio costante sulla gestione dell’energia, coordinando diagnosi, monitoraggio, pratiche 5.0, revisione dei contratti e attività normative.
Questo ruolo permette di:
- trasformare i dati in scelte operative
- anticipare criticità
- supportare la direzione nella valutazione degli investimenti
- garantire una governance energetica stabile e documentata
- misurare i risultati degli interventi implementati
È un lavoro quotidiano che accompagna l’azienda nel tempo e consolida un approccio basato su metodo, controllo e trasparenza.
Un percorso che continua
A distanza di sette anni, Colpack dispone oggi di:
- un quadro energetico chiaro e misurabile
- consumi più controllati e processi più efficienti
- costi energetici più stabili
- emissioni CO2 ridotte
- investimenti sostenuti da dati solidi
- un approccio strutturato alla gestione dell’energia
Il percorso non si chiude con un singolo risultato, ma continua come parte integrante della visione aziendale.
Restiamo al fianco di Colpack per consolidare quanto fatto e per accompagnare l’azienda nelle scelte future, mantenendo un presidio tecnico che cresce insieme alle esigenze produttive.
Vuoi capire se un percorso di gestione dell’energia industriale può creare valore anche per la tua azienda?
Parliamone insieme. Analizziamo dati, processi e consumi per costruire un presidio energetico stabile, adatto alla tua realtà produttiva.