Direttive RED III ed EED: due normative, una sola rotta per la transizione energetica
Le imprese che oggi gestiscono l’energia si trovano davanti a un cambio di rotta deciso: l’Europa chiede più rinnovabili, consumi più snelli e scelte fondate su dati solidi. Le direttive RED III ed EED definiscono questo scenario, tracciando obblighi e obiettivi che nei prossimi anni plasmeranno processi produttivi, impianti e strategie di investimento.
RED III punta ad aumentare la produzione di energia pulita, EED rafforza l’efficienza lungo tutta la filiera aziendale. Insieme, costruiscono una cornice regolatoria che non riguarda solo la conformità, ma anche la competitività: chi interviene oggi riduce costi, migliora le prestazioni ambientali e consolida il proprio posizionamento nel mercato.
Comprendere queste norme, e capire come applicarle in modo concreto, diventa quindi un passaggio decisivo per pianificare interventi mirati, valorizzare l’energia rinnovabile e prepararsi agli standard richiesti nei prossimi anni.
Cosa sono RED III ed EED
La RED III (Renewable Energy Directive III – Direttiva UE 2023/2413) stabilisce che entro il 2030 almeno il 42,5% dei consumi finali lordi di energia dell’Unione dovrà provenire da fonti rinnovabili, con la possibilità di arrivare fino al 45%. L’obiettivo è accelerare la diffusione di impianti fotovoltaici, eolici, biometano e sistemi di autoconsumo collettivo, semplificando al tempo stesso le procedure autorizzative.
La EED (Energy Efficiency Directive – Direttiva UE 2023/1791) si concentra invece sulla riduzione dei consumi complessivi. Gli Stati membri dovranno assicurare un miglioramento dell’efficienza energetica pari all’11,7% rispetto alle proiezioni 2020, con azioni che vanno dall’ottimizzazione dei processi produttivi alla riqualificazione energetica degli edifici.
Come funzionano e perché sono collegate
Le direttive RED III ed EED agiscono su piani diversi ma convergenti:
- RED III aumenta la produzione di energia pulita.
- EED riduce la quantità di energia necessaria.
Insieme, costruiscono il percorso verso la neutralità climatica e trasformano la transizione energetica in una leva di competitività per le imprese.
L’una incentiva la sostituzione delle fonti fossili con rinnovabili, l’altra promuove l’uso intelligente dell’energia attraverso misurazione, monitoraggio e miglioramento continuo.
Le principali novità normative
Il 9 ottobre 2025 è arrivato il primo via libera al decreto di recepimento della direttiva RED III (Renewable Energy Directive), con quasi cinque mesi di ritardo.
Il decreto alza gli obiettivi nazionali per le energie rinnovabili, portando la quota di FER nel consumo finale lordo di energia dal 30% al 39,4% entro il 2030.
Introduce inoltre target settoriali specifici:
- Per gli edifici: almeno il 40,1% dei consumi dovrà essere coperto da energia rinnovabile entro il 2030.
- Per l’industria: incremento medio annuo dell’uso di FER di almeno +1,6 punti percentuali tra il 2026 e il 2030.
- Per i trasporti: quota del 29% di energia rinnovabile (inclusi biocarburanti, biometano e biogas) entro il 2030.
Per la direttiva EED (Energy Efficiency Directive), invece, l’11 ottobre 2025 era il termine fissato per il recepimento nazionale, ma è stato posticipato.
Nonostante il rinvio, la direttiva è già stata inserita tra le azioni prioritarie del Governo italiano in materia di efficienza energetica.
Prevede nuovi obblighi di diagnosi energetica e l’adozione di sistemi di gestione dell’energia conformi alla ISO 50001, strumenti che rafforzano il ruolo dell’Energy Manager nella pianificazione aziendale.
Cosa cambia per le imprese
Per le aziende, l’applicazione di RED III ed EED non è solo un adempimento normativo, ma un’occasione per:
- ridurre i costi di approvvigionamento;
- migliorare le prestazioni ambientali;
- ottenere vantaggi fiscali e incentivi pubblici;
- rafforzare la reputazione di sostenibilità verso clienti e investitori.
Il ruolo di AERE
AERE accompagna le imprese nel recepimento delle direttive europee attraverso servizi di diagnosi energetica, progettazione di impianti rinnovabili e implementazione di sistemi di gestione ISO 50001. L’obiettivo è trasformare gli obblighi normativi in strategie di miglioramento continuo, misurabili e utili al business.
Il nostro approccio parte dai dati, analizza i processi e individua le soluzioni più efficaci per ridurre i consumi e aumentare l’uso di energia pulita.
FAQ: domande frequenti sulle direttive RED III ed EED
- Le direttive sono già in vigore?
Sì. Entrambe sono state pubblicate nel 2023 e dovranno essere recepite dagli Stati membri entro il 2025. - Le PMI sono obbligate ad applicarle?
Le PMI non sempre hanno obblighi diretti, ma possono beneficiare di incentivi per diagnosi energetiche, comunità energetiche e investimenti in rinnovabili. - In che modo AERE può supportare un’azienda?
Offriamo assistenza per diagnosi energetiche, studi di fattibilità su impianti rinnovabili, piani di efficienza energetica e supporto alla certificazione ISO 50001. - Qual è il primo passo per un’impresa che vuole allinearsi alle nuove direttive?
Realizzare una diagnosi energetica aggiornata: è la base per individuare gli interventi prioritari e pianificare investimenti mirati.
RED III ed EED segnano un passaggio cruciale per le imprese che vogliono governare i propri consumi e prepararsi a un sistema energetico sempre più regolato e competitivo. Richiedono scelte chiare, investimenti mirati e un metodo capace di trasformare dati e obblighi in risultati misurabili.
Noi supportiamo questo percorso con analisi tecniche, progettazione di soluzioni rinnovabili e sistemi di gestione che rafforzano la continuità operativa e la sostenibilità dell’azienda. Ogni intervento nasce da una lettura accurata dei processi e punta a ridurre sprechi, costi e complessità.
Per chi desidera approfondire o valutare il proprio livello di preparazione rispetto alle nuove direttive, è possibile contattarci qui.